Il Fondo Nazionale Connettività (abbreviato FNC) è un piano di copertura co-finanziato dal governo italiano per portare una connettività da almeno 1 Gbps in download e 200 Mbps in upload ai civici che, stando alle mappature condotte da Infratel Italia, al 2028 sarebbero stati privi di una connessione da almeno 300 Mbps.

Ad essersi aggiudicata il bando per l’intero territorio nazionale è FiberCop, che prevede di iniziare i lavori nella seconda metà del 2026. La conclusione è prevista entro il 30 giugno 2030.

Quanti e quali civici sono coinvolti?

Nel suo complesso, il bando pubblicato il 9 aprile 2026 da Invitalia riguarda 1.75 milioni di civici suddivisi in due grandi gruppi: 385.000 e 1.353.535, provenienti da scenari e mappature differenti.

  • 385.000 facevano parte del Piano Italia 1 Giga ma poi sono stati scartati
  • Gli altri 1.3 milioni sono quelli risultati privi di copertura al 2028 durante la Mappatura 2025.

L’elenco completo dei civici può essere consultato sulla pagina del bando, rispettivamente negli Allegati 3 e 4.

Vediamo nel dettaglio qual è stato l’iter che ha permesso di individuare queste due categorie di civici.

Civici stralciati dal Piano Italia 1 Giga

A fine 2025 Open Fiber annunciò di non riuscire a coprire entro le scadenze prestabilite 707.092 civici facenti parte dei lotti del Piano Italia 1 Giga da lei vinti a causa dei ritardi accumulati.

Per Approfondire

A novembre 2025 Infratel Italia avviò una consultazione pubblica per verificare lo stato di copertura, al 2030, di queste abitazioni. 1

I risultati evidenziarono come per 437.951 di esse non fosse prevista una connessione da almeno 300 Mbps poiché esclusi sia da interventi pubblici che da piani di copertura privati. 2

Questi sono quindi rientrati nella consultazione del Fondo Nazionale Connettività e, a seguito dei pareri dei partecipanti, ridimensionati a 385.000.

Civici della Mappatura 2025

A febbraio 2025 Infratel lanciò una consultazione pubblica per verificare le previsioni di copertura, al 2028, di 28.714.637 civici. Dai risultati risultò che 3.660.458 di questi non sarebbero stati coperti o avrebbero avuto una connessione con velocità di picco inferiore ai 300 Mbps.3

Nello specifico, 1.531.638 risultarono a meno di 50 metri da infrastrutture preesistenti (rete BUL, rete Piano Italia 1 Giga o civici a copertura privata) mentre 749.279 non sono stati categorizzabili vista la scarsa qualità delle coordinate in possesso di Infratel.

Rimangono quindi 1.376.170 civici, che sono proprio quelli inseriti nel Fondo Nazionale Connettività.

Non tutti i civici saranno coperti

Tra questi 1.8 milioni di civici complessivi, Infratel ne ha individuati 402.896 obbligatori da coprire. Nello specifico, si nota una percentuale significativamente maggiore di civici obbligatori nel gruppo dei 385k (70%) mentre più bassa tra gli altri (10%).

I restanti, dunque, sono a discrezione dell’operatore. Promettere di collegare più civici, nel bando di gara, aiuta ad ottenere più punti rispetto agli altri partecipanti.

Come anticipato, ad essersi aggiudicata il FNC è stata FiberCop, unico partecipante al bando, che si è offerta di coprire 477.521 civici4, un numero superiore rispetto a quelli richiesti ma comunque ben lontano dal totale di quelli inclusi nel bando.

La tabella di seguito mostra il numero complessivo di civici che saranno effettivamente coperti in ciascun lotto. Risulta lampante come FiberCop abbia deciso di aggiungere civici facoltativi solamente in alcune regioni, mentre in altre si è limitata a quelli imposti da Infratel.

LottoRegioniCivici TotaliObbligatoriFacoltativi
1Toscana Nord788585466224196
2Toscana Sud52713480394674
3Friuli-Venezia G. -Trento/Bolzano - Veneto71069710690
4Emilia-Romagna - Marche - Umbria720335640115632
5Abruzzo - Lazio - Molise - Sardegna53526535260
6Piemonte - Valle d’Aosta - Liguria - Lombardia57401574010
7Basilicata - Campania - Puglia - Calabria - Sicilia919216179830123

Il Walk-In

Come già successo per il Piano Italia 1 Giga, anche per il FNC FiberCop è richiesto il walk-in, ovvero una verifica sul campo dell’effettiva esistenza di ciascun civico alle coordinate in possesso di Infratel.

L’obiettivo è verificare se il civico esista, se sia inutilizzabile (poiché inesistente, associato a garage o a un edificio inagibile) o già coperto da reti FTTH.

Questa attività riguarda solamente i civici provenienti dalla mappatura 2025 poiché per quelli ex Piano Italia 1 Giga Open Fiber aveva già fatto questa attività, che potrebbe comportare un ulteriore ridimensionamento della copertura.

Che fine faranno i civici esclusi?

Tra la mappatura 2025 e i civici facoltativi del Fondo Nazionale Connettività risulta una consistente quantità di abitazioni che non è ricaduta nel piano di copertura e quindi, stando alle previsioni, al 2028 non sarà coperta da FTTH.

Le sorti di questi civici sono ancora ignote. Per quelli a meno di 50 metri da un’infrastruttura esistente si auspica che il proprietario possa decidere di estenderla per raggiungerli.

Gli altri dovranno attendere futuri investimenti privati o sperare di essere inclusi nei bandi pubblici degli anni futuri, con il rischio però che anch’essi prevederanno dei civici facoltativi, entrando dunque in un ciclo infinito.

Piano Economico e Finanziario

La motivazione per cui moltissimi civici non verranno coperti è di tipo meramente economico poiché, con le risorse finanziarie a disposizione, sarebbe difficile raggiungerli tutti.

Sulla scia del Piano Italia 1 Giga, anche il FNC si basa su un modello ad incentivo: il 70% delle spese saranno sostenute dallo stato mentre il restante 30% dovrà uscire dalle tasche di chi svolgerà i lavori, ovvero FiberCop.

Il contributo pubblico ammonta a 712,5 milioni di euro 5 mentre quello privato sarà di “non oltre 300 milioni di euro”. 6

Ciò significa un investimento complessivo di più di un miliardo di euro. Ovvero circa 2.000 euro per ognuno dei 477.000 civici che FiberCop ha intenzione di coprire, una cifra in linea con quanto considerato congruo da AIIP (Associazione Italiana Internet Provider), che criticò la dotazione finanziaria del bando proprio perché considerata insufficiente per raggiungere tutti i civici. 7

Le Tappe principali del FNC

Di seguito una cronostoria dell’intero Fondo Nazionale Connettività, fin dalla sua nascita.

  • 27 novembre 2025: Il Governo italiano, durante il consiglio ECOFIN, ha approvato il fondo
  • 4 febbraio 2026: A Invitalia è stato conferito il mandato di occuparsi di tutte fasi del bando, dalla stesura al monitoraggio
  • 9 aprile 2026: Pubblicazione del bando, costituito da 7 lotti geografici con un numero omogeneo di civici, e apertura delle candidature
  • 11 maggio 2026: Chiusura delle candidature
  • 25 giugno 2026: Pubblicazione degli esiti della gara, che risulta aggiudicata da FiberCop in quanto unico partecipante per tutti i lotti.

L’inizio dei lavori è previsto per la seconda metà del 2026, con le attività concentrate nel triennio 2027-2029 per arrivare alla conclusione del piano il 30 giugno 2030.

Infratel Italia ha stabilito delle tappe intermedie che, se raggiunte, permetteranno di vedersi corrisposto l’incentivo pubblico, che in parte sarà anche erogato come anticipo di cassa nel corso del 2026.

Caratteristiche dell’infrastruttura

La rete FTTH che FiberCop realizzerà nell’ambito del FNC sarà analoga a quella a cui ci ha abituati negli ultimi anni con la sua copertura privata e quella nell’ambito del PNRR. È possibile scoprire le caratteristiche dell’infrastruttura nella pagina dedicata.

Utilizzando la tecnologia GPON, tutti i civici coperti potranno godere di una connettività fino a 2.5 Gbps in download e 1 Gbps in upload. Ma FiberCop possiede anche una corposa quantità di centrali abilitate alla XGS-PON che, se utilizzata anche in questa rete, permetterà di attivare connessioni da 10 Gbps.

Per Approfondire

La disponibilità dei vari profili di velocità dipende da scelte commerciali del singolo operatore.